Tasse Europee sul gioco d’azzardo
Il governo di uno Stato europeo sta pensando di introdurre una nuova tassa sul gioco d’azzardo allo scopo di raccogliere entrate che vadano a coprire i costi sostenuti per l’organizzazione della prossima Coppa UEFA. La tassa fornirebbe entrate per 19 milioni di euro all’anno.
La normativa venga applicata un’ulteriore aliquota de 10% sulle macchine da gioco dei casinò, sui bookmaker, sulle corse dei cavalli e sulle sale da bingo. I soldi raccolti verrebbero utilizzati per finanziare lo sport e lo sviluppo del settore turistico in vista del grande appuntamento sportivo.
Gli operatori del settore del gioco d’azzardo hanno reagito alla notizia affermando che la tassa avrebbe certamente un impatto negativo sulle entrate del settore. Tale calo si rifletterebbe quindi anche sul gettito fiscale, portando meno fondi nelle casse dello stato che potrebbe perdere circa 8 milioni di euro solo nel settore del gioco da casinò.
Il giro d’affari del gioco d’azzardo nel 2007 era stato di circa 2,8 miliardi di euro, e nei primi 9 mesi del 2008 le entrate sono aumentate di 3 miliardi di euro. Gli operatori dei casinò affermano che il tasso di profitto è tra il 2 ed il 4, e che la percentuale di tassazione è già del 45% a cui si aggiunge un ulteriore 19% sui profitti.
I dati recenti tuttavia parlano di 11 casinò su 28, in perdita. Inoltre i gestori di casinò hanno evidenziato che introdurre una nuova legge sui giochi da casinò potrebbe comportare qualche problema di tipo organizzativo soprattutto con le slot machine. Sarebbe infatti necessario riprogrammare circa 45.000 macchine distribuite in tutto il paese. Ed alcune di queste slot sono troppo vecchie per essere riprogrammate, dovrebbero quindi esser sostituite. Ma una slot machine può costare dai 3.400 ai 4.500 euro; quindi il costo totale dell’operazione potrebbe raggiungere i 70 milioni di euro.
