Sviluppi del gioco online in Europa
Le news sul settore del gioco online e delle leggi ad esso correlate hanno spesso riportato dati relativi situazione dei casinò online americani e dei limiti e divieti imposti dalla UIGEA entrata in vigore nel 2006. Per molto tempo, l’Europa è rimasta fuori dalle notizie come se il tema non costituisse un problema per i governi del Vecchio Mondo.
Ma la realtà è ben diversa ed ora stanno emergendo grossi problemi anche tra gli Stati membri dell’Unione Europea. Alcune nazioni hanno infatti creato proposte di legge che non sono affatto piaciute alla Commissione Europea e l’Associazione Europea per il Gioco e le Scommesse. Le principali critiche che vengono mosse ai singoli paesi dalla Commissione Europea è che spesso le normative che cercano di approvare sono in palese contrasto con gli accordi di libero mercato vigenti tra gli Stati membri e validi in tutti gli altri settori di erogazione di servizi.
Negli Stati in cui il gioco nei casinò online è legale, esso è in mano allo Stato o a enti gestiti in forma monopolistica dal governo, da questo status di cose emergono normative che hanno come scopo quello di proteggere posizioni di privilegio impendendo ad altri operatori, privati e stranieri di entrare in un mercato che promette ottimi profitti.
La Danimarca è stata protagonista di un’intricata vicenda. Nel 2007 il suo governo aveva stabilito che il gioco d’azzardo potesse essere gestito solo dalla società Dansk Spil, in totale monopolio. Ora grazie anche all’impegno di Ladbrokes, si stanno approvando norme per autorizzare una normale concorrenza tra la società pubblica Dansk Spil e altri soggetti privati nell’offerta di casinò, scommesse e poker online.
Nel gennaio del prossimo anno entrerà invece in vigore una nuova normativa approvata dall’Estonia. Sarà possibile per gli operatori in possesso di valide licenze rilasciate da uno dei paesi membri della Comunità Europea di offrire giochi d’azzardo online ai cittadini estoni ma ad una condizione: dovranno optare per spendere una bella somma per ottenere una licenza speciale rilasciata dal governo locale oppure dovranno farsi sub-appaltare da una società che ha ottenuto la licenza descritta sopra. A quanto pare dovranno scegliere quello che per loro sarà il male minore.
