Norvegia e gioco online: nuovi divieti
La Norvegia è stata informata che il tanto anticipato divieto sulle transazioni finanziarie verso i casinò online è in aperta violazione con le regole dell’EFTA rispetto alla libera circolazione di servizi, quindi anche del gioco online, tra i paesi membri dell’Unione. L’Autorità per la Sorveglianza dell’Associazione Europea per il Libero Scambio ha comunicato ai politici norvegesi che il loro piano di bloccare i pagamenti nei casinò online, in modo simile a quanto effettuato negli Stati Uniti attraverso la UIGEA, è in violazione delle norme di libero scambio che sono state accettate e condivise da tutti i paesi che fanno parte dell’EFTA, rispetto al mercato interno.
La Norvegia sta infatti provando ad attuare un sistema che vieti il trasferimento di denaro verso i conti dei casinò online, con l’unica eccezione però delle attività di gioco gestite dal monopolio di Stato. L’EFTA è costituita da 4 Stati membri e comprende Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein. L’organizzazione ha lo scopo di garantire il libero scambio tra le 4 nazioni ed è anche responsabile per aver permesso ai suoi membri di far parte dell’European Economic Area Agreement con l’Unione Europea, al fine di creare un unico Mercato Interno.
L’EEA offre un libero movimento di servizi, capitali e beni, attraverso tutta l’Unione Europea e l’EFTA. Uno dei servizi inclusi è quindi quello del gioco d’azzardo online. L’Autorità di Sorveglianza ha informato la Norvegia che bloccare le transazioni finanziarie verso gli operatori di casinò online che hanno sede legale nel Mercato Interno, è una violazione dei trattati dell’EFTA. Le autorità Norvegesi sono state avvertite che se continueranno a procedere per far entrare in vigore la legge il prossimo agosto, potrebbero incappare nell’apertura di una procedura di violazione presso la corte dell’EFTA:
Si potrebbe anche pensare che il governo Norvegese stia cercando di proteggere i cittadini ed i consumatori se non fosse però che gli stessi vengono bombardati da una campagna pubblicitaria piuttosto aggressiva svolta dai casinò e dalle sale da gioco gestite dal monopolio di Stato. Il diretto della Remote Gaming Association ha dichiarato che le autorità norvegesi sembrano animate soprattutto dal desiderio di salvaguardare le entrate da gioco raccolte dal monopolio, ma questa non è una ragione sufficiente per violare le regole del mercato interno.